Σάββατο, 26 Μαρτίου 2011

Πάνος Τσολάκος- Κεραμίστας - Faenza Italy




Una pubblicazione che dà modo di conoscere meglio Panos Tsolakos, uno dei protagonisti del rinnovamento ceramico avvenuto a Faenza negli anni Sessanta e Settanta, vincitore del Concorso Internazionale della Ceramica d’ arte del 1971 e di numerosi e prestigiosi altri riconoscimenti in Italia ed all’estero. “Panos Tsolakos in conversazione con Franco Bertoni” è il libro (pubblicato da Edit Faenza) che viene presentato mercoledì 24 novembre 2004 (alle ore 18.00) nella sala convegni del Museo Internazionale delle Ceramiche.
Nella conferenza, organizzata dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, accanto a all’artista Panos Tsolakos e a Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne del Museo delle Ceramiche, sono previsti gli interventi di Dante Stefani e Jadranka Bentini, presidente e direttore del M.I.C., Donatella Callegari, assessore alla Cultura Faenza, Pier Giorgio Bettoli, presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Claudio Spadoni, storico dell’arte.
Franco Bertoni, ha impostato in forma di intervista il testo che, spiega “oltre che a collocare i primi punti di riferimento nell'intensa attività di Panos Tsolakos in attesa di un’ auspicata monografia, ha il pregio di ripercorrere, sul filo della memoria di un protagonista, personaggi e eventi di un felice momento delle storia artistica e ceramica faentina che si è svolto sotto il segno di un dialogo con il più ampio mondo della cultura internazionale e di un’ originale e innovativa ricerca tecnica e formale.”

Colloquiando con l’artista, si ritorna al periodo in cui mentre era ancora alto e vigoroso il magistero di Angelo Biancini che aveva dato nuovi orizzonti ai destini della ceramica assimilandola a una produzione più propriamente scultorea, una nuova generazione iniziava a dimostrare una certa insofferenza nei confronti del repertorio essenzialmente figurativo, e procedeva, parallelamente, sia ad indagare le possibilità espressive offerte da un materiale quale il grès, sia a dimostrare maggiori attenzioni verso le correnti artistiche filiate dell’Astrazione e dall' Informale.
Carlo Zauli e Panos Tsolakos sono stati, a Faenza, i maggiori interpreti di questa tendenza: grande fu l'urto che il grès provocò nella tradizione ceramica faentina dove significava trasgredire alle radicate concezioni e prassi di una ceramica quasi esclusivamente come oggetto domestico; maiolica e decoro. “Il "brutalismo" materico del grès” aggiunge Bertoni “veniva certamente da lontano, nel tempo e nello spazio, ma si dimostrò la carta vincente per artisti che seppero declinare una nuova sensibilità espressiva in sculture, oggetti unici e, industrial design tramite le loro collaborazioni con alcune tra le più importanti aziende produttrici di piastrelle del periodo. La ricerca condotta sul grès nella Faenza degli anni Cinquanta e Sessanta coinvolse il Laboratorio Tecnologico dell'Istituto d' Arte diretto da Tonito Emiliani che fornì tecnici qualificati alle maggiori industrie italiane, lo studio di Zauli, partito sul solco della maiolica, e l'atelier di Panos Tsolakos che si dedicò fin dall'inizio a questo materiale.”
La centralità del grès per gli sviluppi della ricerca ceramica italiana di quegli anni è attestata sia dalle coeve esperienze svolte in area pesarese e veneta, se pur con esiti e intenti diversi, sia dall'attrazione esercitata da Faenza nei confronti di artisti, collezionisti, critici d'arte, galleristi, aziende e studenti provenienti da tutta Europa e dal mondo e richiamati in questa città proprio per le ricerche tecniche e artistiche che vi si stavano conducendo. Anche il Concorso Internazionale della Ceramica e il Museo Internazionale delle Ceramiche hanno rivestito un ruolo non secondario in questa vicenda, premiando e accogliendo nelle collezioni permanenti opere realizzate quasi esclusivamente in grès nel periodo che va dal 1961 al 1973.




PANOS TSOLAKOS

Nasce a Chalis, in Grecia, nel 1934 ed è qui che apprende le prime rudimentali nozioni sulla tecnica della ceramica dagli artigiani del luogo. Dopo gli studi classici, e la partecipazione, nel 1958, alle esposizioni di Ostenda e Gmunden, soggiorna per breve tempo a Parigi.
Nel 1960 vince una borsa di studio per l’Italia e si trasferisce a Faenza. Qui segue per quattro anni i corsi dell’Istituto d’Arte per la Ceramica, ed inizia a conoscere ceramisti già affermati ed a partecipare a mostre e concorsi. In breve tempo, arrivano le prime affermazioni ed i primi successi. Nel 1963 tiene una prima personale con il grès ad Atene, nella galleria “Architektoniki” e pubblica sui giornali greci vari articoli sulla ceramica.” Nel 1964 partecipa per la prima volta al Concorso Internazionale per la Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza e vince il secondo premio.
Nello stesso anno, tiene una personale al Palazzo Charlotteborg di Copenaghen. Nel 1968 si aggiudica il primo premio alla Biennale per la Ceramica di Vallauris dove due anni dopo vincerà un riconoscimento speciale. Sempre nel 1970, si aggiudica il primo premio alla Biennale per la Ceramica di Gubbio. Nel 1971 vince il Premio Faenza ed il Concorso Internazionale per la Ceramica di Gualdo Tadino. Nel 1972, espone alla Biennale d’Arte di Venezia e due anni dopo partecipa all’Esposizione della Ceramica Europea di Freisen (Colonia):
Nel 1970 era entrato in contatto con vari architetti svizzeri, iniziando un stretta collaborazione con Alberto Finzi di Lugano con cui realizza una serie di opere scultoree in ceramica, marmo, granito e bronzo per diversi edifici pubblici e di culto (come la cattedrale di Chiasso) e un grande rilievo in ceramica per un complesso scolastico a Massagno.
A Reinfeld, presso Basilea, realizza un grande rilievo in ceramica e un una chiesa del Lussemburgo, un grande fonte battesimale. Dal 1972 collabora come designer, per la ceramica Iris.
Sue opere sono conservate in diversi musei e collezioni private. Vive e lavora a Faenza. Da diverso tempo si è ritirato dalle attività espositive.



Ξένοι Δρόμοι

βαδιζεις
σ ενα δρομο
μιας ξενης χωρας

φοβερη
η αισθηση
το να συνηδειτοποιεις
οτι
αυτο το δρομο
δεν θα τον ξαναπερπατησεις!



Το Αγριολούλουδο


το αγριολουλουδο
το ευωδιαστο,
αυτο που θελεις,
φυτρωνει
αναμεσα σε βραχια
στην ακρη
του γκρεμου!




Μυρωδιά Ρετσίνης

εχωσες τα νυχια σου
να ξεκολλησεις το ρετσινι
απο το πευκο
κ το μυρισες!

να θυμηθεις κατι ατοφιο,
απ τη ζωη!

ακομα κ το σκυλι
σε κοιταξε απορημενο!
εσκασες στα γελια!

ειχες καιρο
να γελασεις ετσι!




καλη η ρετσινα!

Το Σπίτι Στην Ανηφοριά

ο δρομος τωρα εχει ασφαλτο,
η ανηφορια δεν σε κουραζει τοσο
ουτε τα παπουτσια σου γεμιζουν σκονη
απο αυτη που καλυπτε τοτε το σοκκακι.

ο στυλος με το παλιο φαναρι
υπαρχει ακομα
εκει που κρεμουσαμε τα φιδακια
για να τρομαζουμε
τους νυκτερινους διαβατες,
που γυριζαν
αποκαμωμενοι απο το μεροκαμματο
στα σπιτια τους.

ο βαγγελης,ο κωστας,ο γιωργος
ηταν η παρεα μου,
σκετοι διαβολοι ολοι
αλλα πρεπει να πω οτι
το διασκεδαζαμε!

τα πλαινα του δρομου
με τις μαργαριτες,
εχουν γινει πεζοδρομια,
τιγκα στο αυτοκινητο!

το παλιο γραφικο γεφυρακι
που απο κατω του περνουσαν
τα βροχινα νερα,
ενας μικρος χειμαρος,
μπαζωθηκε κ αυτο
κ απο πανω του βαναν κ ενα εικονοστασι !

φυσαει λιγο,
αλλα η εξατμιση απο μια σακαρακα
που ανεβαινει ασθμαινοντας,
μ εμποδιζει ν αναπνευσω
το βραδινο αερακι.

η πορτα στριγγλισε στο ανοιγμα,
παραμερισα τ αγριοχορτα
κ ανεβηκα σιγα σιγα τα σκαλια
με τα σπασμενα μαρμαρα.
ο γατος σκιαχτηκε
νιαουρησε αγρια κ εξαφανιστηκε
στο ανοιχτο υπογειο.
καθησα σε μια μισοσπασμενη καρεκλα
στο μπαλκονι.

''να σου φτειαξω ενα καφεδακι παιδακι μου;''
''ναι μανα φτειαξε
εχω πολυ διαβασμα αποψε''
''διαβασε οσο θελεις
αλλα μην καπνιζεις τοσο πολυ
εισαι μικρο παιδι ακομη''
απο το καθιστικο ακουστηκε ο γερος!
''ας το παιδι ησυχο ρε μπεμπα
εσυ θα του πεις τι θα κανει;''


ακομα καπνιζω αρκετα!
ειχα καιρο να ερθω
στο αδειο απο ανθρωπους
πατρικο μου.

η κατηφορα φευγοντας
ηταν ευκολη,
οπως ολες οι κατηφορες!






ευτυχεις οσοι δεν εχασαν τους γονεις τους γρηγορα!

Το Πρόβλημα Του Ξενύχτη

το μεγαλυτερο προβλημα του ξενυχτη
ειναι να του τελειωσουν τα τσιγαρα,
οπως εμενα τωρα...
γαμωτο!

μαλλον ομως
μαζι μ αυτα
μου τελειωσε
κ η εμπνευση!
τσιγαρα κ εμπνευση
λοιπον τελος!
καληνυχτα!






οι ακαπνοι ας πανε πασο εδω...

Αυτά Είμαστε...

αυτα που κανουμε
αυτα ειμαστε!

κακκα τα ψεμματα παιδες!




Έλληνες Αεροπόροι στην Ιταλία κατά τον Β' ΠΠ 1944



Από τη δράση των Ελλήνων αεροπόρων στην Ιταλία κατά τον Δεύτερο Παγκόσμιο Πόλεμο το 1944 όπως περιγράφεται στο περιοδικό "ΑΕΡΑ" που εκδιδόταν στο Κάιρο.







Αντιτορπιλλικό ''Πίνδος''

Αντιτορπιλλικό ''Πίνδος''
Ομοχειρία βομβών βυθού-1943. Το Αντιτορπιλλικό «ΠΙΝΔΟΣ» βυθίζει το Γερμανικό Υποβρύχιο «U458», στην Κεντρική Μεσόγειο 8/8/1943 .